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Bufale, disinformazione, casse di risonanza: così su Facebook leggiamo solo ciò che sappiamo già
Uno studio italiano sulla polarizzazione delle opinioni nei social network spiega che non è solo colpa della filter bubble: tutti tendiamo a prestare attenzione e condividere notizie che confermano le nostre idee, ignorando le altre DILETTA PARLANGELI Esiste un mare magnum di informazione sui social, davanti al quale le persone si comportano «come tra gli scaffali del supermercato: prendono quello che più li aggrada e lo portano a casa. Non importa cosa dicano i cassieri e gli addetti alla sicurezza. Quello che gli piace online lo scelgono, lo condividono e se qualcuno li contraddice, lo ignorano». Non si tratta di teorie da imminente apocalisse, ma il risultato di un corpus…
